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da una ricerca di
rielaborata ampliata e corretta
Cronologia di Thomas G. Kaufman |
Nel ricordo di Almerindo
Napolitano
Finalmente Emanuele Muzio è divenuto oggetto di una biografia ampia,
documentata, leggibilissima. L'interesse del personaggio, cresciuto all'ombra
protettrice di Verdi, e impostosi poi per doti personali nel mondo musicale
europeo del secondo Ottocento. meritava l'impegno di ricerca e l'intelligenza
critica di Almerindo Napolitano e Gaspare Nello Vetro. Per cui la Biblioteca del
Monte di Pietà di Busseto della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza è davvero
orgogliosa di averne favorito la pubblicazione: Biblioteca che custodisce ben
330 lettere sue d'argomento teatrale, oltre a numerose testimonianze della sua
giovinezza beneficata, come fu per Verdi, da una borsa di studio del Monte.
Grazie dunque a Vetro e a Napolitano.
Ma è
di quest'ultimo, scomparso dieci anni or sono, che desidero far qui particolare
amorosa memoria. Perché egli resse la Biblioteca del Monte di Pietà per
quarant'anni esatti, riservandole, come aveva fatto alla scuola e alle attività
culturali e ricreative della città d'adozione, il meglio di sé: competenza e
passione, e profonda esemplare moralità.
Corrado Mingardi
sommario
CAPITOLO l
CAPITOLO II L'allievo di Verdi
CAPITOLO III
CAPITOLO IV
CAPITOLO V
CAPITOLO VI
CAPITOLO VII
CAPITOLO VIII
CAPITOLO IX
CAPITOLO X
CAPITOLO XI
CAPITOLO XII
CAPITOLO XIII
CAPITOLO XIV
CAPITOLO XV
CAPITOLO XVI
CAPITOLO XVII
CAPITOLO XVIII
CAPITOLO XIX
CAPITOLO XX
CAPITOLO XXI
L'INTERO VOLUME in formato PDF
Nel
1895 venne pubblicato a Fabriano, in strettissima tiratura, un libro di
minuscolo formato e di meno di cento pagine in cui l'autore, il bussetano Adolfo
Belforti, a un lustro dalla morte, con uno stile enfatico e intento apologetico,
narrava la biografia dell'amico Emanuele Muzio, "l'unico allievo di Giuseppe
Verdi" come precisava nel sottotitolo.
La giovinezza
Emanuele, o più precisamente Donnino Emanuele Muzio, nacque a Zibello, a poca
distanza da Busseto, il 24 agosto 1821, e vi fu battezzato il 26 agosto.
L'allievo di Verdi
Il 3 luglio 1843 Emanuele Muzio, «figlio
d'onesti ma poveri genitori, onninamente spoglio e privo di mezzi», presentò
al Monte di Pietà di Busseto una supplica: questa volta non per seguire la
carriera ecclesiastica, bensì per «battere
la via musicale: a ciò venne confortato ed incoraggiato dal celeberrimo Sig. M°
Verdi».
I primi viaggi
Emanuele viveva ormai in intimità con Verdi, dava qualche lezione e scriveva
musica. Già nel maggio 1846, due anni dopo l'arrivo a Milano, aveva comunicato a
Barezzi che collaborava con le case editrici Lucca e Ricordi con lavori di
trascrizione e riduzione per pianoforte di lavori teatrali.
La prima opera lirica
Nell'estate 1850 fu pubblicato sulla Gazzetta musicale di Milano: «Emanuele Muzio, il distinto allievo di Verdi, da Trento si è recato a
Busseto sua patria, dove attende a scrivere la nuova sua opera che darà nel
prossimo inverno sulle scene del Teatro Italiano di
Bruxelles».
Il concorso per maestro a Busseto
Il 7 febbraio 1853 andò in scena al Teatro Re di
Milano la prima della Claudia, opera in tre atti su libretto di Giulio Carcano.
L’operista
Emanuele Muzio, intanto, sognava la gloria nella composizione che, in Italia,
significava soltanto il trionfo nell'opera lirica.
A Londra
Dopo il notevole successo della
Sorrentina. Muzio si fermò a
Bologna, non sappiamo con quali impegni.
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Otto anni americani
Benché il contratto con Lumley fosse pluriennale terminato
il giro delle province inglesi, Muzio non ritornò a Londra,
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La Messa di Rossini
Dopo otto anni di permanenza in America, Muzio era così
ritornato in Europa. La prima tappa fu a Parigi dai Verdi, poi a Busseto, per
presentare la moglie ai suoi e a Barezzi.
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L'inaugurazione del
canale di Suez e l'Aida
Ritornato a Parigi, Muzio riprese la vita indaffarata:
conosciuto e ben accolto per l'indubbia competenza musicale e la serietà, dopo
la Messa rossiniana,
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La fine del matrimonio
Non avendo raggiunto l'accordo per dirigere il
Theatre Italien, Muzio aveva ripreso
a dare lezioni di canto, attività in cui non mancava di documentarsi sui metodi
didattici che erano in commercio: il 12 aprile 1872 scriveva
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Al Theatre Italien di
Parigi
Terminata finalmente nei primi del marzo 1876 la tournée
nelle province francesi, a causa della stanchezza accumulata, ma più
probabilmente per
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L'ultima stagione
habanera
Il 25 maggio 1878 Muzio scriveva a D'Ormeville:
«Fu da me questa mattina il padre della
Luè: credo che quella ragazza sarebbe
assai buona per l'Avana e se per caso non fosse nella lista che aspetto per
lunedì, gliela aggiungerei».
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Vita parigina
Anche se
dopo la stagione di Cuba Muzio non diresse più, non per questo la sua vita fu
priva di stimoli e di interessi. Ricominciarono
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"Les affaires" Escudier
e Peragallo
Pur facendo attiva vita pubblica, Muzio non si mischiò mai
alla società bohémienne che pur tanto affascinava gli artisti che vivevano
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Eugène Durot
Il 5 aprile 1882 in una lettera a Carlo D'Ormeville troviamo per la prima volta
citato quello che fu l'alunno prediletto di Emanuele Muzio, Eugène Durot, «il
mio tenore». Ne intui le doti e, anche se il rapporto ebbe inizio
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La rinascita del Theatre
Italien
Nella capitale francese l'impresario Enrico Corti e il
baritono Maurel stavano tentando di ridar vita al Theatre Italien. L'opinione
pubblica
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Giovanni Boldini
Un personaggio che teneva banco in quella Parigi della
belle époque era un elegantissimo pittore ferrarese, considerato uno dei massimi
ritrattisti europei,
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L'Otello
Ai primi di marzo 1886, Muzio, dopo il viaggio a Napoli,
si recò a Genova, dove Verdi
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Verso il tramonto
A ottobre Muzio si recò a Roma dove Durot cantava al
Teatro Argentina con l'impresario Canori: qui ricevette, inaspettata
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Cala il sipario
La causa in Francia per i diritti d'autore della Traviata e del Trovatore riguardava casa Ricordi più che Verdi. Ritornato a Parigi alla metà del novembre Continua a leggere >>>>>
LE IMMAGINI DEL VOLUME
| Emanuele Muzio (G. Boldini) |
| Giuseppe Verdi (G. Boldini) |
| Emanuele Muzio. Gesso di anonimo |
| Minuta della lettera con la quale le autorità centrali respinsero la domanda di iscrizione di Muzio alla Ducale Scuola di musica di Parma |
| Dichiarazione di Verdi |
| Cartolina illustrata della Scuola Musicale di Busseto |
| Lettera di Muzio con la quale rinuncia al concorso per maestro di musica a Busseto |
| "Le due regine", libretto |
| La locandina della prima del "Ballo in maschera" a Bostin |
| Foto di Muzio negli anni americani |
| La figlia avuta da Muzio da una donna in attesa di divorzio |
| Gran Teatro del Liceo di Barcellona |
| Manifesto della "Messe Solennelle" |
| L'apertura del canale di Suez |
| Teatro Italiano del Cairo (da notare i palchi velati riservati alle donne) |
| Ritratto di Muzio dedicato a Verdi (G. Boldini) |