La compagnia `d 1'"ARLOJ" Una simpatica compagnia, un gruppo di bussetani molto legati ed affiatati fra di loro era quello che frequentava "la trattoria `d 1'Arlòj" e, per precisare, dal siur Oreste e la Marina. Erano i vari Dumènic Fugàsa, Pirèn Purchèr,Carlino Marinèn, Giuàn Fantèn, Rumeo Cantarèl, Radames (e questi sono tutti quelli che vedete nella foto, ma ne sentirete degli altri...). Amici veri, sinceri, quasi una famiglia. E alla sera, specialmente, quando la fatica del lavoro era smaltita, una sosta, una partita, una bevuta era quello che ti dava la carica. E qualche volta ci scappava anche la cena, specialmente quando al siur Oreste (un piemontese trapiantato da noi, ma che nei mesi caldi andava al suo paese, a Usseglio, a fare la stagione estiva, dove gestiva il suo albergo) tornava dal Piemonte con il camoscio ed altra selvaggina che offriva agli amici. Quando il vino rosso si beveva "in da scudlèn", e la misura non era la bottiglia ma "al mes litar" oppure "al quartèn"; e la Marina e `1 siur Oreste avevano imparato a conoscere le nostre carte da gioco e facevano la briscola in coppia, contro "i bussetani". E a tarda sera entrava, spesso, "al Muretu" Trabucchi, per aggregarsi alla allegra compagnia (ed era questo un momento dove non contava per niente il conto in banca o il modo di vestire - tutti uguali in amicizia e libertà). Naturalmente non mancavano le "sortite" fuori sede, in altre locande, e con loro, naturalmente lo stesso Cibrario, contro il suo interesse personale. E quando non c'era lui, al siur Oreste, lo andavano a trovare, in Piemonte (e la foto che vedete è stata scattata proprio davanti al suo bel locale): immaginatevi che bevute... E gli scherzi anche loro non mancavano. Ne abbiamo scelto uno che ci sembra il più emblematico per quei tempi, quello del finto coniglio, cucinato tanto bene dallo stesso Cibrario, ottimo cuoco, da leccarsi le dita. Uno scherzo montato dal bravo oste con uno della compagnia, dovrebbe essere "Mania" Bardi, ai danni di tutti gli altri, ma in special modo mirato a Gildo "Balalòn". Questo, infatti era il più scettico, il "santumès", il quale voleva accertarsi che si trattasse davvero di coniglio. E volle fare un sopralluogo nel frigorifero della cucina. Il sig. Oreste, rischiando di grosso, acconsentì alla verifica dell'"esperto" Gildo il quale si convinse che non era uno scherzo: non si trattava di coniglio... coi baffi. E così mangiarono tranquilli e beati, anche se, di tanto in tanto, si sentiva qualcuno che... miagolava. Ma Gildo Balalòn, imperterrito assicurò: "Ragass... meno male c'ho vist cui me occ c'lera un cunil!". La verità, naturalmente, non tardò a venire a galla (altrimenti che gusto ci sarebbe, senza risate). Il "coniglio" era proprio... coi baffi! Così qualcuno dovette digerire, oltre al gattone (del resto squisito) anche lo scherzo del.... sopralluogo, mentre qualcun altro,come il buon Plinio Ferrari, trasformò il gatto in... cagnolini. Ragass, che ridar! | 
Un bel gruppetto di amici: Piren Purcher, Cibrario e Fanten (in piedi) e Romeo Cantarel, Dumenic Fugasa, Belli Radames e Carlino Marinen (seduti). |