Museomultimediale

 

 

busseto la cerimonia di inaugurazione
in occasione del 201° compleanno di giuseppe verdi

RONCOLE, IL MUSEO MULTIMEDIALE
DELLA CASA NATALE È UNA REALTÀ

 Autorità, alunni, roncolesi e bussetani, melomani e appassionati verdiani: in tanti si sono radunati venerdì a Roncole Verdi per celebrare, e «festeggiare» insieme, il «compleanno» numero 201 del maestro Giuseppe Verdi.
Momento centrale della mattinata, aperta dagli interventi degli alunni delle scuole di Busseto e Roncole Verdi (presenti con gli insegnanti e il dirigente Laura Domiano) è stata l’inaugurazione del nuovo Museo multimediale di Casa natale (col taglio del nastro effettuato dalle autorità e dai bambini della prima elementare locale).
Dopo i lavori di restauro conservativo e consolidamento realizzati nei mesi scorsi, ecco tagliato questo nuovo traguardo che si inserisce in un più ampio progetto, voluto dal Comune, di «creare un museo diffuso sul territorio» come spiegato dal sindaco Maria Giovanna Gambazza, che ha ringraziato gli enti (Stato, Regione, Provincia e Comitato nazionale per le celebrazioni del Bicentenario verdiano) che hanno sostenuto i lavori, le aziende e i tecnici che hanno lavorato, le associazioni che hanno dato il loro supporto. «La cultura – ha detto ancora il sindaco – è un potente motore di sviluppo sociale, morale, civile ed economico. E grazie ai fondi arrivati per il Bicentenario verdiano – ha aggiunto – è stato possibile realizzare tutto questo. Il progetto di questo museo è nato oltre un anno fa con l’obiettivo di rendere visibile la storia».
Infine, nel tardo pomeriggio, su iniziativa di Comune, Comitato Roncole Verdi 1813-2013 e parrocchia di San Michele, si è tenuto un concerto del coro Ponchielli-Vertova di Cremona.

app-300x280COME FUNZIONA LA VISITA
Al vostro ingresso nel Museo la guida vi consegnerà un iPad e un paio di cuffie. Sull’iPad è presente un’applicazione che vi consentirà di visitare autonomamente la casa. Una mappa interattiva vi aiuterà a orientarvi ovunque voi siate, i contributi audio vi racconteranno a parole aneddoti e fatti inerenti l’infanzia del Maestro, mentre contenuti testuali e video completeranno il contesto narrativo.

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UNA GUIDA D’ECCEZIONE
Vedere le stesse scene che avrebbe potuto vedere Verdi da bambino, ascoltare la sua voce che racconta la storia della propria famiglia e scorgerne l’ombra sui muri: tutto questo è possibile. Perché la vostra guida in questo Museo sarà Giuseppe Verdi.

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ULTIMEDIALITA’ NEL MUSEO
Suono binaurale: una speciale tecnica di ripresa del suono nello spazio in grado di riprodurre l’audio in modo tridimensionale. Ascoltatelo nei video del Museo.
Proiezioni: ombre e immagini che interagiscono con gli oggetti reali e animano i muri della casa. Scopritele lungo il percorso.
App dedicata: un’applicazione studiata appositamente per un’esperienza di visita inedita e coinvolgente.
Video-ricostruzioni storiche: brevi filmati girati negli spazi della Casa Natale per offrire una plausibile ricostruzione della quotidianità ottocentesca.


TRA I DOCUMENTI ANCHE UN’INTERVISTA IMMAGINARIA

Nella casa natale si potranno ripercorrere le quattordici tappe
della vita del Maestro

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Completato il nuovo Museo multimediale realizzato nella casa natale del maestro Giuseppe Verdi. La presentazione è avvenuta in occasione del 114° anniversario della morte del Cigno. L’ultima «tappa» del percorso ha riguardato la posa e quindi l’inaugurazione di una nuovissima «finestra» multimediale, un touch-screen posto all’ingresso della struttura: dove, come spiegato da Andrea Begani di AreaItalia srl, il visitatore può interagire direttamente con il monitor andando alla scoperta dei luoghi verdiani. In particolare si possono ripercorrere, in quattordici «tappe», la vita del Cigno e andare anche alla scoperta dei luoghi verdiani, a partire dalla casa natale per proseguire con la chiesa di San Michele, il santuario mariano di Madonna Prati, il museo di Casa Barezzi, piazza Verdi, l’insigne chiesa collegiata di San Bartolomeo Apostolo, l’oratorio della santissima Annunziata, palazzo Orlandi, il Monte di Pietà, il teatro Verdi, Villa Pallavicino, il nuovo Museo Renata Tebaldi, la chiesa di Santa Maria degli Angeli e la villa Verdi di Sant’Agata. Tutti i testi, sia per la parte storica che le varie informazioni, arricchiti tra l’altro da un’intervista «immaginaria» al maestro (fatta utilizzando citazioni dello stesso Verdi), sono stati attentamente curati dal maestro Dino Rizzo, musicista e studioso verdiano, oltre che consigliere comunale. In questo modo, come spiegato ancora da Begani, i luoghi verdiani sono «in rete» come in rete vi è la storia del Cigno. Un’iniziativa decisamente al passo con i tempi che completa tutta una serie di lavori che, in questi ultimi anni, hanno interessato la casa natale, sia a livello di consolidamento, sistemazione e realizzazione della nuova impiantistica che di realizzazione del nuovo museo multimediale e del nuovo sito.

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Interventi, questi, su cui si sono soffermati, esprimendo la loro soddisfazione, gli assessori Stefano Carosino (Turismo) e Angelo Burla (Lavori pubblici). Caterina Siliprandi, vicepresidente della Fondazione Museo Ettore Guatelli che ha curato l’allestimento del nuovo museo mettendo anche a disposizione alcuni beni per arricchirlo, intervenendo alla presentazione ha evidenziato la ricchezza del patrimonio che esiste tra Parma e provincia e la necessità che siano, prima di tutto, i locali a conoscerlo per poi presentarlo meglio ai visitatori. «Dobbiamo essere consapevoli ha commentato – della ricchezza e della bellezza del patrimonio che abbiamo» e ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra musei al fine di una migliore promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze. Il sindaco Maria Giovanna Gambazza, ripercorrendo alcune delle tappe salienti che hanno riguardato Busseto dal bicentenario verdiano in poi ha definito «Busseto un museo a cielo aperto, che oggi è in rete e si apre a collaborazioni internazionali» soffermandosi sulla «lezione di vita di Verdi come musicista e come uomo» e, per il completamento del museo multimediale di Casa natale ha ringraziato Alberto Bordi dello studio di architettura Bordi Rossi Zarotti di Parma, la Fondazione Museo Ettore Guatelli (nelle persone di Mario Turci, Jessica Anelli e Caterina Siliprandi per il lavoro profuso), il maestro Dino Rizzo e la dottoressa Alessandra Mordacci per aver seguito la parte musicologica, storica e grafica, e AreaItalia

Paolo Panni

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