Biscioneide

 

 

Biscioneide“, il numero unico che esce quasi ininterrottamente dal 1948, ha un capostipite, o se volete un antenato: “Al Bisson”; mentre, però, “Biscioneide” esce normalmente per Capodanno, sia pure talvolta con parto prematuro, il suo antenato, che fu veramente “unico” perché per circa trenta anni non ebbe seguito, uscì nell’agosto del 1919, quasi subito dopo la fine della Guerra mondiale. Fu l’euforia suscitata dalla fine della guerra a darne l’idea? Forse; ma la fine della guerra non portò la pace fra gli Italiani e questa fu la causa del lungo letargo di “Al Bisson”.
Non risulta chi siano stati i redattori di quel numero unico, che voleva essere, come gli altri, satirico, ma lo fu solo all’acqua di rose.
Si può dire che l’unica vera satira fu quella contro la scaduta amministrazione comunale: fu usata, nientemeno, la terzina dantesca e ne figurava autore il “Prof. Cav. Comm. Grande Uff. Dante Alighieri”. Eccone qualche terzina:
Maestro, – dissi allor, – poi che fur morti Lo dì de le Elezion per man de’ furbi,
Ebber qua tutti lor peccati torti?
Tale pensier è ben che non ti turbi,
Diss’egli a me,
la Somma Volontade Ficcolli ove maggior furon disturbi.
Per lor non v’ha clemenza né pietade Però che sin tra lor mostransi i denti
E parlansi a le spalle per viltade

(…) La resurrezione di quel numero unico avvenne alla fine del 1948 col titolo appunto di “Biscioneide”, titolo che si riallacciava all’antico, ripetendo come simbolo il biscione. Al suo antenato si riallacciava chiaramente nell’articolo di fondo, che iniziava così:
Osanna! Osanna! Osanna, Bussetani! Dopo trent’anni rivede la luce in Busseto un Numero Unico che vuole continuare la tradizione gioiosa di un tempo. E’ del 1919 l’ultimo Numero Unico che si conosca …“.
L’iniziativa era stata presa dalla ” Pro Busseto “, (ndr: e poi proseguita da gruppi di giovani) che non ne faceva un motivo di speculazione, ma annunziava nella stessa presentazione:
L’utile netto sarà devoluto a beneficio del Ricovero dei vecchi“….
C’era allora in Busseto un bravo disegnatore e caricaturista, Aurelio Borlenghi, e sue furono le belle e riuscite caricature.

Scribacchiando allegramente
fin da quando sono nato
fatti e umori della gente
come sempre ho lapidato
Questa mia prerogativa
pur fra pause ed affanni
è rimasta sempre viva
sempre intatta per tant’anni
E perciò pur vecchio e stanco
mi vedete ancor puntuale;
v’accorgete che non manco
la Vigilia di Natale! 

Biscioneide 1966:Lettera aperta al signor Parroco
di Giovannino Guareschi
Biscioneide 1967:Lettera ad un amico esule
di Giovannino Guareschi
Biscioneide 1968:
La Redazione ricorda l’amico Guareschi

EBBENE, PER DIVERSI ANNI, EBBI L’ONORE DI ESSERE IO IL CARICATURISTA. ECCO UNA GALLERIA DELLE MIE “VITTIME”:

Biscioneide 1966Biscioneide 1967Biscioneide 1968Biscioneide 1969
Biscioneide 1979Biscioneide 1980Biscioneide 1981Biscioneide 1990

 

 

 


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