Bensa

 

BUSSETO
di Maria Bensa

 “Al mio caro fratello Avvocato
Tevere Semorile perchè passi qualche
momento buono leggendo, come io l’ho
passato scrivendo”

Fra tutti gli studi che affaticano la vita intellettuale moderna, la quale ormai ha perduto la nozione del riposo, se quello della storia non è primo, non è certamente secondo ad alcun altro. S’ interrogano ruderi di Templi e di sepolcri nei continenti lontani; si metton sossopra, Chiese, conventi, archivi, biblioteche intorno a noi: ogni angolo riposto dove si possa sperare che una pietra segnata da grafiti, un foglio ingiallito dal tempo o rosicchiato dai topi, ma impresso di qualche lettera decifrabile, valgano ad aprire uno spiraglio di luce, nella notte dei tempi passati.
È un intento che affascina chi sente il culto delle memorie, e più chi pensa quale miniera inesauribile d’ insegnamenti per tutti, sia la storia.
Ma i dotti, i volonterosi che vi si consacrano con amore instancabile, raccolgono i tesori tolti all’oblio in opere voluminose, che possono servire unicamente a un piccolo numero di studiosi, e sono come inesistenti per la gran massa della popolazione occupata in tanti modi diversi, mentre a tutti indistintamente, sarebbe più che utile…
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