Guareschi 2018: celebrazioni

 

 

 

L’ANNO DI GUARESCHI

Ecco gli eventi per celebrare lo scrittore
Presentato a Milano il comitato scientifico per i 110 anni dalla nascita
e i 50 dalla morte

Appuntamenti a Busseto e Roccabianca

E’ stato presentato a Milano, nell’auditorium del Centro culturale in largo Corsia dei Servi, il Comitato scientifico «Guareschi 2018» e un primo programma delle iniziative per celebrare i 110 anni dalla nascita e i 50 dalla morte di Giovannino Guareschi. A presentare il calendario è stato il presidente del Comitato professor Giorgio Vittadini, con i sindaci dei Comuni promotori: Marco Antonioli di Roccabianca e Giancarlo Contini di Busseto.

Assieme a loro al tavolo c’era il professor Ermanno Paccagnini, docente dell’Università Cattolica di Milano, che organizzerà il prossimo 10 ottobre una giornata di studi dedicata al linguaggio di Guareschi nelle sceneggiature dei film e alle differenze fra le traduzioni estere dei racconti di «Mondo piccolo» e il testo originale di Guareschi.

«Sono onorato di presiedere questo comitato – ha detto Vittadini – perché nel tempo ho imparato a valutare Guareschi per ciò che rappresenta: uno scrittore non solo modernissimo e attuale, ma addirittura capace di proiettare la propria visione nel futuro. Tutto questo, assieme alle riletture degli scritti guareschiani, ci deve far capire che potremo proseguire ancora per anni in tantissime direzioni nello studio e nella riscoperta di un periodo straordinario della cultura italiana del ‘900».

La valorizzazione del «Mondo piccolo» guareschiano, il cui cuore è a Fontanelle di Roccabianca, è stata al centro dell’intervento del sindaco Marco Antonioli: «Il 2018 dev’essere un anno propedeutico a un percorso capace di promuovere il nostro territorio con tutti i valori e le eccellenze che lo contraddistinguono – ha detto Antonioli -. Il patrocinio che il Comitato ha ricevuto dal Ministero per i Beni culturali rappresenta il riconoscimento della grandezza di uno scrittore che ha saputo parlare al cuore dei cittadini di tutto il mondo. Con noi, per affiancarci nelle tante iniziative in programma, anche il Comune di Parma e il Comune di Milano: le due città che videro l’una gli esordi e l’altra l’affermazione di Guareschi nel panorama giornalistico, letterario e cinematografico internazionale».

Pragmatico il sindaco di Busseto: «Abbiamo bisogno di Giovannino Guareschi – ha esordito Contini- perché rappresenta quanto di più pulito, onesto, sincero e creativo la nostra terra sappia rappresentare. Guareschi è oggi più che mai uno di noi: un italiano, uno scrittore, un giornalista, un umorista, ma, soprattutto, un uomo libero. Un esempio da seguire, per la sua coerenza e la sua dignità».

Il professor Paccagnini ha presentato la giornata di studi che si terrà alla Cattolica il 10 ottobre, sottolineando a sua volta come sia di grandissimo interesse e di estrema attualità lo studio del linguaggio guareschiano: «La lingua e lo stile di un grande scrittore, ancor oggi letto e apprezzato – ha sottolineato Paccagnini – conosciuto senz’altro molto più di tanti premi Nobel, ma che ancora dev’essere riconosciuto in tutto il suo valore e in tutte le sue incredibili capacità di espressione».

Le celebrazioni «Guareschi 2018» inizieranno ufficialmente il 1° maggio a Roncole Verdi e a Fontanelle di Roccabianca. La prima iniziativa a Parma sarà il 5 maggio con l’inaugurazione della mostra «Guareschi, umorismo e fede», voluta dalla Diocesi di Parma in collaborazione con gli «Amici di Marore» e con il «Gruppo Amici di Guareschi». Il 22 luglio Poste italiane emetterà un francobollo commemorativo, nell’anniversario della morte di Guareschi. A novembre, Busseto darà il via al festival cinematografico «Don Camillo & Peppone, il cinema a teatro».

Alla conferenza stampa erano presenti, per il Comitato scientifico, lo scrittore Guido Conti, il direttore delle Gazzetta di Parma Michele Brambilla e Giancarlo Liuzzi, presidente di Fucina Italia. Per il comitato d’onore il presidente della Fondazione Monte di Parma Roberto Delsignore, l’onorevole Elio Palmizio e Gabriele Carpi, presidente del Museo «Peppone e don Camillo» di Brescello, assieme agli stessi don Camillo e Peppone, provenienti proprio dal paese cinematografico di «Mondo piccolo».

EGIDIO BANDINI (GdP 29/03/2018)