Una vita


 

 

 

Per Nello
Richiesto di una collaborazione tecnica di natura linguistica, ho visitato e rivisitato lo scritto di Nello e, ogni volta che mi addentravo nella lettura, trovavo nuove consonanze tra i suoi e i miei sentimenti, tra esperienze di vita naturalmente diverse e però accomunate dall’identico denominatore dell’esistenza umana che non è mai lineare, ma si snoda tra alti e bassi, gioia e dolore, speranza e delusione, lungo percorsi spesso imprevedibili e tuttavia alla fine, “a posteriori”, illuminati da un senso che più o meno rapidamente si disvela.
Nello è una persona del popolo, che fin dalla più tenera età ha svolto lavori manuali, s’è costruito una cultura da autodidatta, ha risalito con determinazione gli scalini dell’istruzione pubblica arrivando a conseguire da adulto la licenza di scuola media, ha sempre coltivato con passione (eredità della sua cara mamma) la scrittura mettendo nero su bianco fatti, sensazioni, impressioni, valutazioni.
C’è bisogno di trasmissioni di schegge di memoria come quella di Nello e a ciò non fa velo la semplicità del racconto né l’apparente normalità degli accadimenti narrati. A parte il fatto che la vita di ciascuno di noi è un “unicum” irripetibile, la stessa costituisce uno specchio in cui riflettersi, riscontrare analogie e differenze, in tutti i casi confrontarsi.
Nello teneva molto a corredare le tappe della sua storia con le immagini puntuali che ad esse si riferiscono. Questo rappresenta un’ulteriore ricchezza del libro, che dà conto visivo, palpabile dello scorrere del tempo, dei costumi che mutano, del contesto sociale che ci avvolge.
Bravo Nello!

Adriano Concari

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