Viva Verdi


 

 

Lo storico Mingardi

«La prima volta comparve
nel gennaio del 1859»

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Ci sono tre testimonianze che riguardano la comparsa dell’esclamazione «Viva V.E.R.D.I» in epoca risorgimentale, tra cui una lettera di Margherita di Borbone, figlia dell’ultimo duca di Parma, Carlo III. Ne ricostruisce la storia Corrado Mingardi, responsabile della Biblioteca di Busseto della Fondazione Cariparma: «Nel gennaio del 1859, Verdi partì da Napoli verso Roma per assistere alla prima di “Un ballo in Maschera”, andato in scena al Teatro Apollo il 17 febbraio: moltissimi libri riferiscono che in quell’occasione si sentì il grido “Viva Verdi!” per la prima volta. In realtà bisogna tornare un po’ più indietro. Già nei primi giorni del gennaio 1859, andava in scena alla Scala di Milano Simon Boccanegra. L’opera fu un fiasco, eppure in teatro si gridava “Viva Verdi!“‘. La terza testimonianza è di area parmigiana: – «Nell’Archivio Pallavicino, custodito dalla Biblioteca di Busseto della Fondazione Cariparma, – riferisce Mingardi – è conservata una lettera di Margherita, primogenita Carlo III di Borbone, indirizzata al fratello, il duchino Roberto. La lettera proveniva da Mantova, dove Margherita si era rifugiata, perché nel lombardo-veneto c’erano gli austriaci.
Riferendo il suo viaggio, la confusione e il fermento di quei giorni, Margherita scriveva: “Sui muri campeggia la scritta Viva Verdi che sta a significare Viva Vittorie Emanuele Re D’Italia“».
La lettera è datata 14 gennaio 1859».